Il Movimento per la Vita Italiano attacca Verità e Vita
Pubblichiamo il testo integrale di un documento emanato dalla giunta esecutiva del Movimento per la Vita Italiano il 21/06/2010.
"La Giunta esecutiva del Movimento per la vita italiano avverte che da tempo si va svolgendo un’attività di denigrazione del Mpv e della sua dirigenza, attraverso comunicati stampa, convegni e articoli sul Web. L’iniziativa proviene da soggetti che affermano di avere a cuore la difesa della vita, come l’associazione denominata “Verità e Vita”, e ciò procura stupore e amarezza. In quel comitato militano persone che in passato hanno fatto parte del Mpv e ora lo aggrediscono come se la linea di azione seguita dai suoi organi statutari rappresentasse un cedimento rispetto agli ideali. Da ultimo, si sono levati attacchi diretti alla persona del Presidente.
Respingiamo con forza queste accuse ingiuste e ingenerose. Non possiamo confondere, ad esempio, la denuncia della legge 194 sull’aborto con il problema della legge 40 che ha arginato il far west della provetta. L’assimilazione che ne fa il Comitato è improvvida. La linea seguita dal Mpv, scelta dall’Assemblea e dal Direttivo Nazionale, con metodo democratico, si è trovata in totale sintonia con la Conferenza episcopale e il mondo ecclesiale.
Attestiamo al presidente del Mpv, verso il quale si sono indirizzati attacchi esterni, la nostra profonda stima, la solidarietà e la gratitudine per l’opera che costantemente svolge, anche in sedi istituzionali, in Italia e in Europa, in favore della vita.
Riaffermiamo con chiarezza la totale fedeltà del Mpv agli ideali professati, che abbracciano non solo il contrasto e il superamento dell’iniqua legge 194, ma l’aiuto e la protezione della vita contro l’insidia di ogni manipolazione eviolazione, dal concepimento alla morte naturale. E rammentiamo che lanostra ispirazione di fondo, che dà vigore e garanzia al nostro agire, resta attenta al magistero della Chiesa.
Chiediamo agli associati del Mpv di fare attenzione ai rapporti che Verità e Vita volesse proporre: è evidente che non può accettarsi nessuna confusione o assimilazione. Loro possono avere, sulla vita, una visione discorde dalla nostra, ma se per loro mezzo la discordia cerca di penetrare fra noi, abbiamo il dovere di difendere fino in fondo la nostra identità.
Giuseppe Anzani
Roberto Bennati
Pino Morandini
Lucio Romano
Antonella Diegoli
Paola Mancini
Bruna Rigoni
Andrea Taddeo"



