Comunicati Stampa
C.S. n.80 - PERCHE' NOI NON POSSIAMO ANDARE IN MERCEDES Lo strano caso della candidata abortista sostenuta da alcuni 'pro-life' italiani
Il Comitato Verità e Vita è apartitico, non è un partito politico, né i suoi dirigenti sono impegnati in alcun partito politico. Ma quando la politica si interessa di vita umana e di questioni di bioetica, non è possibile far finta di nulla. Di fronte all"incomprensibile, deplorevole spettacolo che va in scena sotto i nostri occhi in queste elezioni, nelle quali, in particolare, il voto per la presidenza regionale è dato alla persona, non possiamo più tacere: stiamo parlando del sostegno pubblico accordato alla signora Mercedes Bresso da esponenti e formazioni del mondo “pro-life” italiano.
Leggi tutto: C.S. n.80 - PERCHE' NOI NON POSSIAMO ANDARE IN MERCEDES Lo strano caso della candidata abortista sostenuta da alcuni 'pro-life' italianiC.S. n.79 - NO ad una legge di cui l'Italia non ha alcun bisogno.
Nei giorni scorsi ogni deputato ha ricevuto da Verità e Vita il Manifesto Appello contro l"eutanasia, nel quale si illustrano i motivi del giudizio decisamente negativo sul testo di legge Calabrò, preso come base della discussione alla Camera.
Com"è noto, Verità e Vita ritiene che il testo di legge in discussione sia chiaramente mirato al superamento della legislazione vigente, con l"effetto di aprire la strada a scelte cripto-eutanasiche. Leggi tutto: C.S. n.79 - NO ad una legge di cui l'Italia non ha alcun bisogno.
C.S. n.78 - 'NO ALLA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO'
Il Comitato Verità e Vita si inserisce nel dibattito sul testamento biologico con un Manifesto Appello “ Contro la legge sul testamento biologico - Contro ogni eutanasia”. Con questa iniziativa, il Comitato Verità e Vita intende esprimere – in forma pubblica e argomentata - un giudizio decisamente negativo sul testo di legge già approvato dal Senato della Repubblica.
Come si legge nella prima parte del lungo e dettagliato documento, “il giudizio negativo non nasce da alcun atteggiamento pregiudiziale, non si fonda su affrettate valutazioni di natura emotiva, non disconosce le buone intenzioni e gli sforzi di tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per l"approvazione di questo testo di legge.”
Leggi tutto: C.S. n.78 - 'NO ALLA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO'C.S. n.77 - RU486:Tutte le ragioni per dire NO. Senza pericolose confusioni.
Verità e Vita dice no alla introduzione in Italia della pillola abortiva RU486.
Condividiamo le critiche che in queste ore anche altre associazioni pro-life e pro-family hanno espresso all’introduzione di questo prodotto abortivo nel novero dei farmaci riconosciuti dall’Aifa.
Tuttavia, sentiamo il bisogno di fare chiarezza sulle ragioni che ci impongono di opporci alla RU486. E lo facciamo prendendo le mosse da un coraggioso editoriale di Giuliano Ferrara, apparso sul Foglio di giovedì 30 luglio. Il titolo è eloquente: “RU486, il pesticida umano”, e riprende la definizione che Jérôme Lejeune a suo tempo diede di questa pillola che uccide.
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C.S. n.76 - Mozione-Buttiglione - L'aborto non è un dovere. Ma nemmeno un diritto: semplicemente, uccide.
Il Parlamento italiano è diventato “antiabortista”? A leggere i giornali in questi giorni ci sarebbe quasi da crederlo: dopo il voto sulla Mozione Buttiglione, non pochi ambienti “pro life” cantano vittoria, parlano di “inversione di tendenza” e, soprattutto, di “scelta per la vita”. Ma quando si parla di “scelta” si è già traslocato armi e bagagli nel campo dell’abortismo. Che ritiene l’aborto una questione di scelta, una faccenda della donna (che non può essere obbligata a partorire), un diritto dell’adulto a disporre liberamente della vita dei non nati. Leggi tutto: C.S. n.76 - Mozione-Buttiglione - L'aborto non è un dovere. Ma nemmeno un diritto: semplicemente, uccide.
C.S. n.75 - Corte Costituzionale e fecondazione artificiale: una sentenza ingiusta per una legge ingiusta
La sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 40 sulla fecondazione artificiale ha abbattuto i “paletti” che il legislatore aveva posto nelle “misure a tutela dell’embrione”. In sintesi: non c’è più un limite massimo di embrioni che possono essere prodotti in ogni tentativo, è venuto meno l’obbligo di tentare il trasferimento di tutti gli embrioni prodotti, è quindi possibile congelare alcuni o tutti gli embrioni ed, infine, questo congelamento può durare all’infinito, perché non esiste più anche l’obbligo di trasferire gli embrioni congelati “non appena possibile”.
Come si è arrivati a questo risultato?
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C.S. n.74 - Fecondazione Artificiale & Legge 40: i dati che nessuno vi dice
Il Ministero della Salute ha diffuso da alcune settimane i dati relativi all’attività di 202 Centri per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) nell’anno 2007. Molto diversi i commenti su queste cifre: toni rassicuranti o addirittura trionfalistici fra quanti si sentono obbligati a difendere la “validità” della legge “usque ad mortem”, anche perché hanno contribuito a pensarla, scriverla, sostenerne il voto. Leggi tutto: C.S. n.74 - Fecondazione Artificiale & Legge 40: i dati che nessuno vi dice
C.S. n.73 - Il dovere di difendere il diritto alla vita
L’inserto settimanale sulla bioetica “è vita” dell’organo ufficiale della Conferenza episcopale italiana ha pubblicato un commento sul caso Englaro. Il giurista T. Scandroglio spiega come in questo caso il reato segnalato alla Procura di Udine possa essere configurato a norma di legge.
Verità e Vita apprezza questi competenti chiarimenti. Fin dall’inizio, infatti, la sua azione si è ispirata alla argomentata opinione che la prospettiva della interruzione del trattamento di idratazione e alimentazione di Eluana Englaro poteva avere, se applicata, delle conseguenze giudiziarie.
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C.S. n.72 - IL SENSO DI UNA DENUNCIA
1. Il Comitato Verità e Vita ha presentato una denuncia per omicidio volontario nei confronti di Beppino Englaro e di coloro che hanno provocato la morte di Eluana Englaro e così ha reso obbligatoria l"iscrizione nel registro delle notizie di reato, atto a cui (a quanto sembra) il Procuratore di Udine non aveva ancora provveduto.
È un atto che segue a quanto la nostra associazione ha dichiarato pubblicamente in più occasioni nelle scorse settimane, e coerente con lo statuto del nostro Comitato, che ci impegna a promuovere la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale. Leggi tutto: C.S. n.72 - IL SENSO DI UNA DENUNCIA
C.S. n.71 - DENUNCIA PER OMICIDIO VOLONTARIO
L"Associazione nazionale Comitato Verità e Vita ha seguito con attenzione lo svolgersi degli eventi conclusosi il nove febbraio scorso con la morte di Eluana Englaro.
Dopo la tristissima conclusione, che ha determinato amarezza, sconcerto e contrasti nella coscienza sociale, nella classe medica e paramedica e nella pubblica opinione, l"Associazione ha ritenuto doveroso e opportuno, al di fuori di ogni intento polemico e autoreferenziale, fare appello alla Giustizia penale, principale strumento istituzionale di tutela dei diritti inviolabili dell"uomo riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica.
Leggi tutto: C.S. n.71 - DENUNCIA PER OMICIDIO VOLONTARIOC.S. n.70 - HANNO UCCISO ELUANA ENGLARO: VERITA' E VITA PRESENTERA' UNA DENUNCIA PER OMICIDIO VOLONTARIO
Morire è una condizione naturale, un fatto ineluttabile della nostra condizione umana. Ma quella di Eluana Englaro non è stata una morte naturale. La verità è molto semplice: Eluana Englaro è stata uccisa. E quando qualcuno viene ucciso, la giustizia degli uomini ha il dovere di indagare le responsabilità penali personali di coloro che hanno commesso il fatto criminoso. Per questo motivo - senza alcuna esitazione e senza alcun ripensamento - confermiamo quanto annunciato nelle scorse settimane: Verità e Vita presenterà quanto prima una denuncia alla Procura della Repubblica di Udine con l’ipotesi del reato di omicidio volontario. Leggi tutto: C.S. n.70 - HANNO UCCISO ELUANA ENGLARO: VERITA' E VITA PRESENTERA' UNA DENUNCIA PER OMICIDIO VOLONTARIO
C.S. n.69 - Il Comitato Verità e Vita scrive alle Case di cura italiane: se Eluana muore, presenteremo denuncia alla Procura della Repubblica.
Questa mattina, 3 febbraio, il Comitato Verità e Vita ha inviato alle case di cura potenzialmente interessate - fra cui “La Quiete” di Udine - una lettera di diffida che ipotizza - nel caso si verifichi la morte di Eluana Englaro - una fattispecie di omicidio volontario. Leggi tutto: C.S. n.69 - Il Comitato Verità e Vita scrive alle Case di cura italiane: se Eluana muore, presenteremo denuncia alla Procura della Repubblica.
C.S. n.68 - ERODE A STELLE E STRISCE: Barak Obama si traveste da buono, ma è solo un abortista
Nessuna persona di buon senso si era fatta illusioni sulla figura di Barak Obama. In campagna elettorale il candidato democratico lo aveva detto: se verrò eletto, gli Stati Uniti torneranno a finanziare l’aborto nel mondo. E puntualmente, appena insediatosi alla Casa Bianca, Obama ha mantenuto la parola, e ha abrogato le disposizioni a suo tempo varate da Ronald Reagan e da Jeorge W. Bush.
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C.S. n.67 - DENUNCEREMO PER OMICIDIO CHIUNQUE SI PRESTERA' A FAR MORIRE ELUANA
C’è da restare sgomenti di fronte alle reiterate offerte da parte di pubbliche autorità o strutture sanitarie ad “accogliere” Eluana Englaro. Una ospitalità “mortale”, se è vero che tali autorità e strutture si offrono di sospenderE la nutrizione ed idratazione, applicando il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha autorizzato il padre Beppino in tal senso.
Constatiamo però con soddisfazione che, almeno fino al momento in cui scriviamo, tutti i tentativi di segno eutanasico sono andati a vuoto.
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C.S. n.66 - La legge 40 tutela davvero tutti i soggetti coinvolti?
Davanti al Tribunale di Palermo si sta svolgendo un processo a carico di alcuni medici accusati di avere provocato la morte di una donna per averla maldestramente curata della sindrome da iperstimolazione ovarica che l’aveva colpita dopo essersi sottoposta, a Bologna, ad un ciclo di fecondazione assistita.
La donna era morta a Palermo il 18 aprile 2004, pochi giorni dopo l’entrata in vigore della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita.
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C.S. n.65 - ELUANA ENGLARO: UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ
In questi anni molte voci illuminate ci mettono in guardia dall’interpretare i cambiamenti del mondo come uno “scontro tra civiltà” suggerendo la possibilità di incontri fecondi e di concordanze su determinate questioni.
Forse sarebbe necessario porre una maggiore attenzione su quanto avviene all’interno della nostra società, perché non vi è più accordo su quelli che sono i fondamenti di una civiltà.
Leggi tutto: C.S. n.65 - ELUANA ENGLARO: UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀC.S. n.64 - Un solo embrione vale più di molti passeri. Benedetto XVI chiede una 'ecologia dell'uomo'
Difendere il Creato significa difendere innanzitutto ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale. E’ il succo del discorso rivolto da Benedetto XVI nel tradizionale discorso di fine anno alla Curia romana. Con l’eleganza e l’incisività che gli sono congeniali, il Papa ha messo in guardia da un ambientalismo che si preoccupa del clima e del buco d’ozono, e poi assiste impassibile – o addirittura collabora – alla uccisione dell’uomo innocente sulle frontiere della bioetica, o plaude all’abolizione del vero matrimonio.
Leggi tutto: C.S. n.64 - Un solo embrione vale più di molti passeri. Benedetto XVI chiede una 'ecologia dell'uomo'C.S. n.63 - SACCONI: Un atto di coraggio e di verità
Un uomo politico che antepone il rispetto della retta coscienza e della verità all’opportunismo e alla viltà è una notizia. Una bella notizia. Mentre su una ragazza indifesa e innocente si allunga l’ombra della menzogna e dell’omicidio - organizzato “gratuitamente” dai soliti nemici della vita - ecco che irrompe sulla scena politica il coraggio di Maurizio Sacconi. A quanto sappiamo, sostenuto e ispirato dal sottosegretario Eugenia Roccella. A entrambi va il plauso e la solidarietà di Verità e Vita.
Leggi tutto: C.S. n.63 - SACCONI: Un atto di coraggio e di veritàC.S. n.62 - La Fivet affonda sotto i colpi della Dignitas Personae - Ecco tutti i passaggi salienti del documento vaticano
Nel precedente comunicato stampa, Verità e Vita ha salutato con piena soddisfazione il nuovo documento della Chiesa cattolica su alcune questioni di Bioetica. A conferma delle tesi sostenute in quel comunicato, e per agevolare i lettori, ecco di seguito un campionario riassuntivo, con i nostri corsivi, delle affermazioni più incisive del documento della Santa Sede:
- “(…) sono da escludere tutte le tecniche di fecondazione artificiale eterologa e le tecniche di fecondazione omologa che sono sostitutive dell’atto coniugale”. (n. 12) Leggi tutto: C.S. n.62 - La Fivet affonda sotto i colpi della Dignitas Personae - Ecco tutti i passaggi salienti del documento vaticano
C.S. n.61 - La fecondazione artificiale omologa uccide embrioni. - La Dignitas personae conferma le tesi sempre sostenute da Verità e Vita
Oggi è un giorno importante per il mondo cattolico, che riceve dalla Chiesa un documento chiaro e inequivocabile come la Dignitas personae. E’ un giorno importante per tutti gli uomini di buona volontà, perché gli insegnamenti della Chiesa in questi ambiti si fondano non solo sulla fede, ma su quella retta ragione che è alla portata di credenti e non credenti.
Ma è un giorno importantissimo per Verità e Vita. Leggi tutto: C.S. n.61 - La fecondazione artificiale omologa uccide embrioni. - La Dignitas personae conferma le tesi sempre sostenute da Verità e Vita
C.S. n.60 - Se il primario cattolico promuove la fivet 'buona'
All’ospedale di Cantù arriva la fecondazione in vitro in nome della legge 40
La stampa locale ha salutato la notizia con squilli di tromba e toni celebrativi: finalmente a Cantù (Como) la prima gravidanza ottenuta con la fecondazione artificiale. La gravidanza - dicono le cronache - è ancora in corso, ma già si respira aria di successo perché - finalmente - le tecniche in provetta sono approdate nel nosocomio in provincia di Como. Leggi tutto: C.S. n.60 - Se il primario cattolico promuove la fivet 'buona'
C.S. n.59 - Verità e Vita: Sostegno al Granduca del Lussemburgo nella sua opposizione all'eutanasia
Il Parlamento del Granducato del Lussemburgo vuole depenalizzare eutanasia e suicidio assistito, ma il sovrano - il Granduca Henri - si rifiuta di firmare la legge. Un atto di straordinario coraggio e di coerenza, che denuncia la deriva antiumana delle democrazie relativiste: un parlamento, democraticamente eletto, vuole legalizzare l’omicidio del consenziente, e un sovrano - che regna per meccanismo ereditario - difende la vita dei suoi sudditi e resta fedele alla verità sull’uomo. Leggi tutto: C.S. n.59 - Verità e Vita: Sostegno al Granduca del Lussemburgo nella sua opposizione all'eutanasia
C.S. n.58 - SEI DISABILE, TI ABORTISCO. -Lo consente la Convenzione Onu sugli handicappati. Ma lo dice
La Santa Sede ha fatto benissimo a pronunciare il suo “gran rifiuto”: la Chiesa non firmerà la Convenzione sui disabili approvata dall’Onu. E lo farà per un motivo chiaro a chiunque sia sano di mente: non si può prevedere il diritto alla uccisione volontaria di soggetti che una convenzione dice di voler proteggere. Perché di questo stiamo parlando: agli articoli 23 e 25 della convenzione l’Onu fa riferimento alla «salute sessuale e riproduttiva». Leggi tutto: C.S. n.58 - SEI DISABILE, TI ABORTISCO. -Lo consente la Convenzione Onu sugli handicappati. Ma lo dice
C.S. n.57 - Caso Englaro: LICENZA DI UCCIDERE - Verità e Vita mette in guardia dall'ambiguo concetto di 'Fine vita'
L’eversiva sentenza della magistratura italiana, blindata addirittura dal nulla osta delle Sezioni riunite della Cassazione, prima che una condanna a morte è una ancor più tragica “licenza di uccidere”. Al cittadino Englaro la decisione se fare o no quello che lo Stato gli consente.
Ancora non ha eseguito o fatto eseguire il gesto omicida. E noi fortemente speriamo che ci ripensi.
Leggi tutto: C.S. n.57 - Caso Englaro: LICENZA DI UCCIDERE - Verità e Vita mette in guardia dall'ambiguo concetto di 'Fine vita'C.S. n.56 - Risposta a Carlo Casini presidente del Movimento per la Vita italiano
“A nome del Movimento per la Vita italiano, sento il dovere di chiarire che l´Associazione Verità e Vita con sede in Casale Monferrato, presieduta dal Prof. Mario Palmaro, non ha niente a che vedere con il Movimento per la Vita italiano. La precisazione si rende necessaria per evitare confusioni e strumentalizzazioni rese possibili dalla somiglianza del nome e dalla identità dello scopo di difendere il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale. Il comune obbiettivo non può oscurare la diversità dello stile comunicativo e della valutazione sugli strumenti utilizzati per intervenire nella società civile e nella legislazione. Verità e Vita aveva già dissentito dalla linea seguita dal Movimento per la Vita in merito alla legge sulla procreazione artificiale umana, ed ha assunto ora riguardo agli interventi della Chiesa italiana sulle questioni di fine vita un atteggiamento, di pubblico dissenso, che il Movimento per la Vita italiano non condivide.
Carlo Casini, presidente Movimento per la Vita italiano”
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C.S. n.55 - Quarta Assemblea Nazionale di Verità e Vita - 'No a una legge sul testamento biologico'. Verità e Vita ribadisce la sua posizione.
“No a una legge sul testamento biologico”
Proseguire nella ferma opposizione a una legge che apra, anche solo implicitamente, al testamento biologico. Lo ha ribadito la quarta Assemblea nazionale del Comitato Verità e Vita, che si è svolta nel fine settimana a Bologna, nella Sala del Fuoco dei Padri Domenicani.
Un assemblea molto importante per l’associazione, perché sanciva il termine del mandato dell’esecutivo, guidato da Mario Palmaro, Marisa Orecchia e Livio Lucà Trombetta.
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C.S. n.54 - No al testamento biologico. Senza se e senza ma
In questo momento di forte disorientamento dell’opinione pubblica – che vede nel pronunciamento dei vescovi italiani una legittimazione morale del Testamento biologico – Verità e vita ribadisce tutti gli elementi negativi legati al living will:
a. Ogni forma di testamento biologico stravolge il rapporto tra medico e paziente, rendendo il medico esecutore delle decisioni altrui.
b. Leggi tutto: C.S. n.54 - No al testamento biologico. Senza se e senza ma
C.S. n.53 - Testamento biologico: l'autogol della Conferenza Episcopale.
La Conferenza episcopale italiana ha ufficialmente “sdoganato” il cosiddetto testamento biologico, chiamato anche living will. Lo ha fatto per voce del suo presidente, il Cardinale Angelo Bagnasco, che ha fra l’altro auspicato l’approvazione da parte del Parlamento italiano di “una legge sul fine vita che - questa l’attesa − riconoscendo valore legale a dichiarazioni inequivocabili, rese in forma certa ed esplicita, dia nello stesso tempo tutte le garanzie sulla presa in carico dell’ammalato, e sul rapporto fiduciario tra lo stesso e il medico, cui è riconosciuto il compito - fuori da gabbie burocratiche − di vagliare i singoli atti concreti e decidere in scienza e coscienza”.
Leggi tutto: C.S. n.53 - Testamento biologico: l'autogol della Conferenza Episcopale.C.S. n.52 - Bufera su Scienza e Vita: Pessina si dimette e l'associazione ritratta
Il prof. Adriano Pessina si è dimesso dal Comitato “Scienza e vita” in disaccordo con i metodi dell’associazione e con la scelta di “aprire “ al testamento biologico.
Verità e Vita esprime solidarietà ad Adriano Pessina, che in questa occasione ha confermato le sue doti di coerenza e serietà.
Un uomo con “la schiena diritta” che non si è piegato alle logiche del compromesso e del “male minore”, che tanti guasti hanno prodotto in materia di legge 40/04 e di legge 194/78.
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C.S. n.51 - Caso Englaro: esistono giudici seri
La Procura Generale di Milano ha deciso di ricorrere contro il decreto con il quale la Corte d"Appello Civile aveva autorizzato la soppressione di Eluana Englaro mediante la sospensione di cibo e acqua. Contemporaneamente sempre la Procura Generale ha chiesto alla Corte civile di sospendere il decreto emesso che, altrimenti, sarebbe esecutivo in qualsiasi momento. Il sostituto pg Maria Antonietta Pezza, in accordo con il Procuratore Generale di Milano Mario Blandini, ha firmato e depositato il ricorso contro la decisione dei giudici. Secondo la procura non e" stata accertata con sufficiente oggettivita" l"irreversibilita" dello stato vegetativo permanente di Eluana Englaro. Leggi tutto: C.S. n.51 - Caso Englaro: esistono giudici seri
C.S. n.50 - Un 'curatore speciale' per difendere gli embrioni umani? Il Tribunale di Firenze dice di no.
Verità & Vita ha tentato di difendere i concepiti, ma il giudice ha respinto la richiesta e rinviato alla Corte Costituzionale la legge 40.
La legge 40 è incostituzionale. Lo sostiene il Tribunale di Firenze, che ha ritenuto la legge 40/2004 sulla fecondazione artificiale illegittima in relazione ad alcuni articoli della Costituzione.
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C.S. n.49 - Un esposto alla Procura di Lecco per salvare Eluana Englaro
Un esposto alla Procura di Lecco per salvare Eluana Englaro. Lo ha depositato nei giorni scorsi il Comitato Verità & Vita - associazione aconfessionale pro-life - ipotizzando che la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione configuri la violazione dell’articolo 575 del Codice penale (omicidio volontario).
Verità & Vita chiede alla Magistratura di impedire la messa in atto dei propositi di Beppino Englaro, ad esempio con un provvedimento che impedisca che Eluana Englaro venga trasferita in altro luogo da quello in cui si trova attualmente.
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C.S. n.48 - Torna la pena di morte: Eluana può essere uccisa
Ottobre 2007: il Parlamento cancella definitivamente la pena di morte dal sistema giuridico italiano. Luglio 2008: i Giudici della Repubblica pronunciano la prima condanna a morte.
La Corte d’Appello di Milano, sulla scia della pronuncia della Cassazione di alcuni mesi fa, ha statuito: Eluana Englaro può essere uccisa. Ma di quali colpe si è macchiata questa giovane donna che tanti vogliono morta? Di essersi rifiutata di morire spontaneamente dopo l’incidente stradale che la portò al coma e poi ad uno stato vegetativo persistente?
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C.S. n.47 - Il bambino e le cornacchie
18 giugno, Torino. Erano le 8,15 quando il signor G., dopo aver parcheggiato la sua auto, si stava avviando a passo svelto verso la porta 9 della FIAT di corso Settembrini. Camminava in mezzo a due file di macchine parcheggiate sul marciapiede e normalmente non avrebbe mai fatto caso a quella busta di plastica azzurra abbandonata in mezzo a spazzatura e bottiglie di plastica (e chissà quanti finiscono nei cassonetti, dove nessuno può notarli). Quella mattina invece la sua attenzione è stata attirata dalla presenza di alcuni uccelli che la becchettavano con insistenza. Leggi tutto: C.S. n.47 - Il bambino e le cornacchie
C.S. n.46 - (bis) Sostegno al Senatore Carlo Giovanardi
Il Comitato Verità e Vita esprime il proprio sostegno al Senatore Carlo Giovanardi,che ha dichiarato la sua intenzione di annullare il clamoroso gesto del ministro dimissionario Livia Turco. Com’è noto, l’ex ministro Turco - con un atto di evidente arroganza politica, di dubbia legittimità formale, e di aperta opposizione ad alcuni aspetti essenziali della legge 40 - ha voluto eliminare i limiti all’accesso alle tecniche ed aprire la porta alla diagnosi genetica pre-impianto.
Leggi tutto: C.S. n.46 - (bis) Sostegno al Senatore Carlo GiovanardiC.S. n.45 - Il Ministro Turco 'Allarga' la Provetta
Emanate le nuove linee guida sulla fecondazione artificiale: via libera all’eugenetica e alle coppie non sterili.
E’ l’epilogo fallimentare della strategia “apologetica” della legge 40.
Alla fine Livia Turco, ministro della Salute dimissionario, è uscita di scena con un colpo ad effetto: ha promulgato le nuove linee guida sulla fecondazione artificiale. Un atto compiuto in gran segreto, poco prima delle elezioni, del quale solo oggi si è avuta notizia.
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C.S. n.44 - E' morto il cardinal Trujillo, coraggioso avversario della fivet e dell'aborto
Il Comitato Verità e Vita ha accolto con profonda sofferenza la notizia della morte del
Cardinale Alfonso López Trujillo, coraggioso difensore della famiglia e della vita. Trujillo ha
saputo come pochi mantenere sempre unito questo binomio inscindibile, con il coraggio
della verità tutta intera, anche quando il silenzio intorno a Lui era assordante.
C.S. n.43 - E' possibile peggiorare la legge 194? Livia Turco tenta l'impossibile impresa
Il Ministro della Salute Livia Turco – in prorogatio per l’ordinaria amministrazione – non si arrende alla realtà. Una manciata di giorni la separano dall’abbandono definitivo del suo ruolo istituzionale, ma lei prosegue imperterrita il suo lavoro contro la vita. In queste ore Livia Turco tenta l’impossibile impresa di peggiorare gli effetti mortiferi della legge 194.
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C.S. n.42 - Fecondazione Artificiale: la signora Turco vuole cambiare le linee guida della legge 40. Ovvero: quando un ministro si trasforma in legislatore. E quando gli 'amici' ti censurano.
E’ di queste ore la notizia che il Ministro della Salute Livia Turco intende promulgare le nuove linee guida relative alla legge 40. Dalle anticipazioni ufficiose sembra che il testo già pronto preveda la possibilità della diagnosi pre impianto sugli embrioni, e l’ampliamento dei requisiti che consentono l’accesso alle tecniche.
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C.S. n.41 - Rianimazione dei neonati prematuri e aborto tardivo: siamo alla 'licenza di uccidere'?
Negli ultimi giorni si sono intrecciate due questioni che riguardano il diritto alla vita: da un lato, il termine ultimo per eseguire gli aborti tardivi in relazione alla possibilità di sopravvivenza del feto fuori dal corpo materno; dall’altro, la rianimazione dei neonati estremamente prematuri.
Il Ministro della Salute Livia Turco ha voluto tenacemente tenere distinte le due questioni: da una parte ha chiesto al Consiglio Superiore della Sanità la fissazione di un termine generale per l’esecuzione dell’aborto; e dall’altra ha suggerito di definire protocolli per l’assistenza dei neonati prematuri. Leggi tutto: C.S. n.41 - Rianimazione dei neonati prematuri e aborto tardivo: siamo alla 'licenza di uccidere'?
C.S. n.40 - Benedetto XVI: 'la fecondazione artificiale extracorporea è contro la dignità umana'
Ovvero: ci vuole una moratoria anche sulla fecondazione artificiale.
A cominciare dagli ospedali cattolici.
“Con la fecondazione artificiale extra-corporea, é stata infranta la barriera posta a tutela della dignità umana.” Le parole di Benedetto XVI - rivolte giovedì 31 gennaio 2008 ai partecipanti alla Sessione Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede – riaffermano con forza una verità scomoda e tremenda: ogni tecnica di fecondazione artificiale che produce embrioni fuori dal corpo della donna è un attentato alla dignità dell’uomo.
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C.S. n.39 - Nuovi miti e leggende sulla 194: 'Non è una legge eugenetica'
Ovvero: fin dove si può arrivare quando si comincia a difendere una legge ingiusta
Continua la diffusione attraverso i mass media di false informazioni sulla legge 194 del 1978. E’ un vero e proprio filone mitologico, che tende ad accreditare un’interpretazione fantasiosa della legge sull’aborto. Interpretazioni che fanno a pugni con la realtà delle cose, e che sentiamo il dovere di smascherare.
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C.S. n.38 - Verità e Vita & la 'Moratoria sull'aborto' di Giuliano Ferrara
- Verità e Vita segnala che il Foglio di Giuliano Ferrara ha dato alle stampe il primo volume dedicato alla “Moratoria sull’aborto”. Il libro raccoglie tutti gli articoli, gli interventi, le adesioni, le lettere sul tema dell’aborto, apparsi sul quotidiano di Ferrara a partire dal 19 dicembre 2007. Reca un titolo provocatorio – “Fate l’amore non l’aborto” – che meriterà qualche approfondimento critico, ma che ha il pregio della forza comunicativa. Leggi tutto: C.S. n.38 - Verità e Vita & la 'Moratoria sull'aborto' di Giuliano Ferrara
C.S. n.37 - Rubrica l'esperto risponde su: Legge 194 e aborto
Il Comitato Verità e Vita propone questo interessante dialogo tratto dal proprio sito (http://www.comitatoveritaevita.it/pub/esperto.php), sul tema sempre più scottante della legge 194.
Domanda
Ho letto l"articolo del prof. Palmaro sulla legge 194 che ne mette in evidenza l"intrinseca negatività.
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C.S. n.36 - Miti e leggende sulla legge 194
Si diffondono in questi giorni sui mass media italiani alcune leggende sulla legge 194 del 1978. Una mitologia che descrive la legge sull’aborto come una “buona legge”, una legge che deve essere ancora applicata integralmente per poterne apprezzare i notevoli aspetti positivi.
Qualcuno fornisce una ricostruzione storica davvero stupefacente, sostenendo che la 194 era nata buona e giusta, una legge non abortista, ma che poi l’insipienza degli uomini l’ha male interpretata e peggio applicata.
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C.S. n.35 - La legge 40 sulla fecondazione artificiale: i nodi vengono al pettine
Dopo quello di Cagliari, anche il Tribunale di Firenze ha statuito che la diagnosi genetica preimpianto sugli embrioni prodotti è legittima; anzi: doverosa se richiesta da genitori che presentano malattie genetiche trasmissibili. Non basta: il Giudice ha anche previsto che la donna possa acconsentire al trasferimento in utero dei soli embrioni sani, stabilendo che quelli malati debbano essere congelati e rimanere tali fino al termine del giudizio.
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C.S. n.34 - Nessuno tocchi Abele
Il Comitato Verità e Vita aderisce senza esitazione alla proposta di "Grande Moratoria della strage degli innocenti", per sospendere le esecuzioni di aborto che si svolgono ogni giorno nel mondo.
Condanne senza appello, senza processo, senza diritto alla difesa.
Condanne suffragate dalla forza del diritto, da leggi, come la 194 del 1978, che hanno introdotto nei cuori e nelle menti dell"opinione pubblica italiana l"idea che l"aborto sia un fatto normale, una questione della donna.
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C.S. n.33 - La RU486: un pesticida per eliminare esseri umani
Verità e Vita stimmatizza come gravissimo ulteriore attentato alla vita umana innocente il tentativo di introdurre in Italia l’uso della pillola abortiva nota come RU 486. Si tratta di un prodotto tristemente noto da anni, perché provoca la morte intenzionale del concepito mediante aborto chimico. Verità e Vita si oppone pertanto con tutte le sue forze all’uso di questo autentico pesticida, studiato allo scopo di trattare l’essere umano non ancora nato come un parassita da espellere dal corpo della donna.
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C.S. n.32 - Il Comitato Verità e Vita invita alla lettura dell'art. di Maria Luisa Di Pietro (co-presidente dell'associazione Scienza e Vita) e della dottoressa Marina Casini.
Il Comitato Verità e Vita invita alla lettura dell"articolo di Maria Luisa Di Pietro (co-presidente dell"associazione Scienza e Vita) e della dottoressa Marina Casini, studiosa di Bioetica, sul tema dell"aborto. L"articolo è apparso su Avvenire del 13 dicembre 2007.
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C.S. n.31 - I 'nuovi pro-life' - Uno spettro abortista si aggira per il mondo cattolico.
Le tesi abortiste sostenute nelle scorse settimane da autorevoli personalità del mondo cattolico e pro-life, e le successive prese di posizione del Comitato Verità e Vita, hanno messo in risalto alcuni dati di fatto, che vogliamo sottolineare e porre al centro dell’attenzione.
1. Un errore diffuso. Come da tempo andiamo dicendo, abbiamo avuto in questi giorni la conferma che purtroppo la situazione è più grave di quanto si potesse immaginare. Leggi tutto: C.S. n.31 - I 'nuovi pro-life' - Uno spettro abortista si aggira per il mondo cattolico.
C.S. n.30 - In quell'articolo pubblicato sul numero 48 di Tempi si sostengono o non si sostengono tesi abortiste?
Viste alcune richieste di chiarimenti in seguito ai comunicati precedenti, il Comitato Verità e Vita espone quanto segue:
1. Per ragionare onestamente e pacatamente bisogna togliere di mezzo, mettere fra parentesi, le persone e il giudizio sulle persone. Qui non si tratta di stabilire quanto è brava o quanto è cattiva la professoressa Morresi. O quanto è bravo o cattivo Mario Palmaro.
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C.S. n.29 - Verità e Vita invita alla lettura integrale dell'articolo di Assuntina Morresi
Verità e Vita invita alla lettura integrale dell"articolo di Assuntina Morresi, apparso su Tempi del 29 novembre 2007. In grassetto abbiamo evidenziato le affermazioni più gravi, alle quali daremo nei prossimi giorni risposte precise e documentate. Per ora, chiediamo a tutti di leggere il testo e di rispondere secondo retta coscienza a una sola semplice domanda: si tratta di tesi per la vita, o di argomentazioni tipicamente abortiste?
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C.S. n.28 - 'La 194 è una buona legge'. Quando i cattolici diventano abortisti.
C.S. n.27 - Tempi duri per il concepito. La ginecologa cattolica Patrizia Vergani difende la legge 194: è meglio dell'aborto clandestino
Il Comitato Verità e Vita prende atto con dolore e sconcerto delle dichiarazioni rilasciate dalla ginecologa Patrizia Vergani alla rivista cattolica Tempi, vicina a Comunione e Liberazione.
La Vergani – che ha una lunga storia di impegno professionale e umano a favore della vita nascente – in un’intervista apparsa sul numero del 15 novembre 2007 di Tempi ha fra l’altro detto:
Domanda della giornalista: “E oggi cambierebbe la 194, la legge sull"aborto? Risposta: “No. Penso invece che dovrebbe essere rispettata e applicata di più, con tutta quella parte di sostegno a chi decide di non abortire. La 194 non afferma l"aborto come bene, ma come esigenza di alcune donne che si trovano in una condizione particolare da cui non riescono a uscire: penso che non sia giusto penalizzarle e quindi va bene la legge, ma ritengo sbagliato presentare l"aborto come un valore. Non ho mai abortito, non vorrei che le mie figlie lo facessero e neppure le mie pazienti, ma non bisogna toccare una legge che ha tolto dal sommerso e dallo sfruttamento un gesto estremo e tanto doloroso per le donne.”
Parole gravissime, che contengono il concentrato del pensiero abortista, che i pro life hanno combattuto fin dall’inizio: l’apologia della 194 come legge che evita l’aborto clandestino, come “male minore”, e come legge che tutto sommato deve solo essere applicata meglio.
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C.S. n.26 - S. Ecc. Mons. Germano Zaccheo - deceduto a Fatima - veramente un vescovo per la vita
Abbiamo appreso questa mattina la tristissima notizia della morte di S. Ecc. Mons. Germano Zaccheo, vescovo di Casale Monf.to, deceduto improvvisamente a Fatima - dove si trovava in pellegrinaggio - nella tarda serata di ieri.
Abbiamo un protettore in più in cielo, ma ci sentiamo orfani di un indomito difensore della vita: era veramente un vescovo per la vita.
Per il Comitato Verità e Vita è stato un prezioso consigliere, e per tutti un fedele assertore della verità: in ogni occasione, opportuna e inopportuna, davanti a pochi fedeli come di fronte alle folle e alle autorità, non mancava mai di alzare la voce con forza contro la dilagante cultura di morte.
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C.S. n.25 - Il Comitato Verità e Vita, costernato per la drammatica notizia dell'improvvisa scomparsa di don Oreste Benzi
Il Comitato Verità e Vita, costernato per la drammatica notizia dell’improvvisa scomparsa di don Oreste Benzi, manifesta il proprio dolore e la propria partecipazione alla sofferenza di tutti i suoi figli.
Il costante e indefettibile impegno di don Oreste nella difesa di tutti i più deboli ed emarginati, ma sempre con particolare amore alla vita nascente, resta nella storia dei pro-life un luminoso esempio di coraggio e di verità.
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C.S. n.24 - Obiezione di coscienza: più che un diritto, un dovere
Il Comitato Verità e Vita appoggia con forza l"appello del Pontefice Benedetto XVI affinchè sia garantito anche ai farmacisti un pieno e totale diritto all"obiezione di coscienza.
Il compito dell"arte medica - che è il frutto dell"azione combinata di medici, infermieri, farmacisti e altri professionisti del settore - è quello di curare il paziente, mai di ucciderlo.
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C.S. n.23 - La Corte di Cassazione vuole legalizzare il 'diritto di uccidere' in Italia
Il Comitato Verità e Vita denuncia come un fatto gravissimo la sentenza della Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro. Questa decisione apre infatti le porte del nostro sistema giuridico all’eutanasia.
Con la decisione del magistrato Maria Gabriella Luccioli il principio di indisponibilità della vita umana – caposaldo della tradizione giuridica occidentale - viene scardinato brutalmente, facendo leva sulla tempesta emotiva che il caso di Luana Englaro si porta con sé.
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C.S. n.22 - La provetta è sempre eugenetica
La sentenza di Cagliari conferma che la Fivet riduce i figli a prodotti da usare e da buttare quando sono difettosi
La discussa sentenza del giudice di Cagliari - con la quale si legittima l’uso della diagnosi preimpianto e l’eliminazione eugenetica dei concepiti “difettosi” - ha molti difetti e un unico pregio: mostrare che le tecniche di Fecondazione artificiale sono intrinsecamente e inesorabilmente disumane e inaccettabili all’interno dei confini di un vero stato di diritto.
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C.S. n.21 - Aboliamo il principio di autodeterminazione della donna.
Aboliamo il principio di autodeterminazione della donna. Necessaria una sanzione per tutelare la vita nascente.
In questi giorni da più parti si è chiesto di riaprire una discussione sulla legge 194 del 1978. Il Comitato Verità e Vita vede con favore questo clima di confronto, ma ritiene anche che sia necessario mettere in discussione tutta la logica che sottende alla legge sull’aborto.
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C.S. n.20 - Nessuno tocchi l'Embrione
Il Comitato Verità e Vita a Montecitorio su Legge 40 e fecondazione artificiale
Giovedì 12 luglio alle 11, a Montecitorio
Nei giorni scorsi, il Comitato Verità e Vita ha già consegnato al Ministro Livia Turco e al Consiglio Superiore di Sanità un corposo dossier con il quale chiede la revisione delle Linee Guida applicative della Legge 40.
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C.S. n.19 - Linee guida sulla Fecondazione Artificiale
DELLE LINEE GUIDA SULLA FECONDAZIONE ARTIFICIALE
Rendere più rigida e meno permissiva la normativa in materia di fecondazione artificiale.
E’ l’obiettivo del Comitato Verità e Vita, che mercoledì 13 giugno ha presentato al Ministro Livia Turco e al Consiglio Superiore di Sanità un corposo dossier con il quale chiede la revisione delle Linee Guida applicative della Legge 40.
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C.S. n.18 - Sei giorni per una smentita
Meglio tardi che mai. Il presidente del Movimento per la Vita italiano (MpV) ha smentito con un comunicato diramato mercoledì 30 maggio di aver dichiarato che “la 194 non è una legge sbagliata”, frase riportata fra virgolette da il Foglio del 24 maggio. Pubblichiamo sul nostro sito il Comunicato del Presidente Casini. Prendiamo atto con soddisfazione della rettifica, ma non possiamo tacere alcune considerazioni di buon senso.
1. Le smentite che riguardano gravi fraintendimenti di solito non si scrivono sei giorni dopo la pubblicazione dell’intervista.
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C.S. n.17 - Legge 194 - 'Legge integralmente iniqua'
Su “Il Foglio” del 24 maggio, inserto II, il Presidente del Movimento per la Vita Italiano, Carlo Casini, intervistato in merito alla conferenza governativa sulla famiglia inaugurata a Firenze dal Capo dello Stato, ha affermato:
“Sentiamo la necessità di creare le condizioni nella società per ricorrere all’aborto solo come ultima istanza, che da eccezione sta diventando la regola per molte donne. Una serie di dati raccolti negli ultimi anni dimostrano come la legge 194 non sia sbagliata, ma in molti casi solo disattesa o valutata in modo banale da alcuni medici”.
Questa dichiarazione è stata fatta proprio a Firenze, la città di La Pira, le cui parole suonarono in modo inequivocabile: “una legge integralmente iniqua”.
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C.S. n.16 - Il bimbo di Careggi - Il Comitato Verità e Vita denuncia lo scandalo
Nell’ospedale di Careggi viene diagnosticata una grave malformazione in un feto di oltre cinque mesi: ‘è senza stomaco’. Il bimbo viene fatto nascere (con l’aborto) e sopravvive, perfettamente sano. Tutti i telegiornali e tutte le testate dei quotidiani dedicano uno spazio straordinario.
Perchè tanta attenzione per un aborto?
Ogni giorno circa quattrocento bambini (feti), di età varia, vengono abortiti nel silenzio più assoluto.
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C.S. n.15 - Martini fa l'apologia del diritto a morire?
Le dichiarazioni del Cardinale Martini pubblicate da “Il Sole 24 ore” e diffuse in queste ore da tutti i mass media rappresentano un gravissimo passo a favore della legalizzazione dell"eutanasia.
A dispetto delle premesse - nelle quali l"ex arcivescovo di Milano ribadisce l"insegnamento della Chiesa in materia di "dolce morte" - il ragionamento di Martini approda alla definizione di un unico principio: la sovranità del paziente. Ora, questa premessa porta a una grave conseguenza: la cancellazione di qualsiasi "oggettività" nella valutazione morale e giuridica dell"atto medico, e il rinvio alla dittatura della volontà del paziente.
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C.S. n.14 - Dinanzi alla barbara uccisione di Piergiorgio Welby
Il Comitato Verità e Vita:
- esprime sdegno e condanna;
- auspica che la Magistratura proceda ai sensi dell’art. 579 c.p. (omicidio del consenziente) avverso i materiali esecutori dell’omicidio del paziente in spregio di ogni regola etica e deontologica;
- auspica altresì che la Magistratura proceda ai sensi dell’art. 580 (istigazione o aiuto al suicidio) avverso quegli esponenti politici che hanno ritenuto di coronare una dissennata battaglia ideologica con la soppressione di Welby;
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C.S. n.13 - E' urgente una moratoria assoluta nella produzione di embrioni soprannumerari
Il dibattito di queste settimane sul destino degli esseri umani-embrioni conservati sotto azoto liquido dimentica di ricordare un fatto fondamentale: che questa aberrazione è il prodotto pressoché inevitabile delle tecniche di fecondazione artificiale extracorporea. Il Corriere della sera di giovedì 31 agosto pubblica un interessante articolo di Lucetta Scaraffia sul dibattito interno al mondo cattolico a proposito della adottabilità degli embrioni.
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C.S. n.12 - Seveso, aborto e legge 194
Sono passati trent’anni dal Caso Seveso, dall’incidente al reattore dell’Icmesa e dalla fuoriuscita della nube tossica avvenuta il 10 luglio 1976 in provincia di Milano.
Crediamo che questa sia un’occasione importante per ricordare tutta la verità su questa sofferta vicenda, e per impedire che - a distanza di tanto tempo - le interpretazioni ideologiche e le strumentalizzazioni deformino i fatti.
La prima constatazione: purtroppo, in quel 1976 il caso Seveso è stato usato senza scrupoli dalla lobby che in Italia ha lavorato per la legalizzazione dell’aborto.
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C.S. n.11 - Verità e Vita: aiutiamo le famiglie ad accogliere ogni figlio, anche disabile.
Milano, 19 marzo 2006, ore 16.15
“Le dichiarazioni del Ministro Giovanardi sull’eutanasia olandese sono assolutamente corrette: l’accostamento ai crimini nazisti è quanto mai pertinente.” Lo ha dichiarato il vicepresidente del Comitato Verità e Vita, Livio Luca Trombetta, parlando all’Assemblea nazionale dell’Associazione Verità eVita che si è svolta domenica a Milano. “Non credo – ha spiegato Lucà Trombetta, che da anni ha organizzato un gruppo di famiglie disposte ad accogliere bambini con gravi diabilità per sottrarli all’aborto – che infatti si possa eliminare la sofferenza eliminando fisicamente i sofferenti.
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C.S. n.10 - Verità e Vita sostiene il Ministro Giovanardi: l'eutanasia olandese è un delitto
Milano, 19 Marzo 2006 , ore 14.30
Il “Comitato Verità e Vita”, riunito nell’Assemblea nazionale a Milano, esprime piena solidarietà al Ministro Carlo Giovanardi per la sua chiara condanna della recente normativa olandese in tema di eutanasia infantile, correttamente paragonata alla barbarie nazista.
“Verità e Vita” giudica assolutamente inaccettabile perché inumana, sempre e in ogni caso, l’eutanasia, tanto più quando eseguita su bambini ammalati o prematuri.
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C.S. n. 9 - La legge 194 è, e rimane, una legge radicalmente iniqua
Con riferimento al dibattito suscitato in questi giorni in merito alla legge 194 da alcune dichiarazioni di esponenti di forze politiche e del Movimento per la Vita, circa la necessità di applicare la legge stessa nelle parti ritenute positive, in quanto tese alla prevenzione dell’aborto volontario, nonché alla proposta del Ministro della salute sulla eventuale presenza dei volontari pro-life nei consultori familiari, il Comitato Verità e Vita ritiene necessario richiamare alcuni punti fondamentali ai fini della chiarezza:
• La legge 194 è una legge radicalmente iniqua perché rinuncia alla tutela del bimbo concepito e, in nome dell’autodeterminazione, lo consegna alla volontà insindacabile della donna, in una sorta di nuovo ius vitae ac necis.
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C.S. n. 8 - 'Le leggi contro la vita messe in crisi dal comitato nazionale di bioetica'
Il Comitato verità e Vita accoglie con soddisfazione il recente parere del Comitato nazionale di bioetica a proposito dell"ootide. “Il CNB - spiega il Presidente nazionale di Verità e vita Mario Palmaro - ha spazzato via la frottola secondo cui l’ootide non sarebbe un uomo, e ha invece ribadito ciò che tutti onestamente sanno da sempre: dal momento della fecondazione inizia una nuova vita, c’è un nuovo soggetto di diritto.” “ Leggi tutto: C.S. n. 8 - 'Le leggi contro la vita messe in crisi dal comitato nazionale di bioetica'
C.S. n. 7 - Comitato Verità e Vita: difendere la vita senza omissioni
Antagnod (Ao). Difendere ogni vita umana innocente, dicendo quello che gli altri non dicono. E’ questo in sintesi il piano d’azione approvato dall’assemblea nazionale del Comitato Verità e Vita, che si è svolta nei giorni sabato 17 e domenica 18 ad Antagnod, in Valle d’Aosta.
Verità e vita - che è un’associazione aconfessionale costituita da medici, giuristi, studiosi di bioetica e operatori pro-life - lancerà nelle prossime settimane una campagna di adesioni in tutta Italia rivolta a singoli e associazioni.
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C.S. n. 6 - L'astensione è servita anche a non identificarci con una legge comunque ingiusta
“Il clamoroso fallimento dei referendum sulla fecondazione artificiale segna una delle più sonore sconfitte della cultura radicale, e di tutti coloro che in questi mesi l’hanno assecondata o addirittura sostenuta.
Tre elettori su quattro hanno disertato i seggi mossi dall’obiettivo di impedire il peggioramento della legge 40. Per il nostro Comitato - laico e aconfessionale - l’astensione è servita anche a non identificarci con una legge comunque ingiusta, perché troppo permissiva.
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C.S. n. 5 - Denuncia del Comitato Verità e Vita
“Il Giornale” in data odierna (17-09-2004) ha pubblicato in 1° e 15° pagina la denuncia della pratica della fecondazione artificiale nella clinica San Raffaele di Milano.
Il Comitato “Verità e Vita”, autore della denuncia, afferma: il problema è soprattutto il fatto che il San Raffaele (ospedale di ispirazione cattolica) pratica la Fivet e sostiene di farlo rispettando il magistero della Chiesa.
Con questo comunicato stampa intendiamo segnalare la pubblicazione de “Il Giornale”, sperando che anche gli altri mezzi di comunicazione ne diano notizia e contribuiscano al dibattito.
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C.S. n. 4 - Il Terzo Polo ed i Referendum
Comunicato Stampa N. 4 DEL 29-07-2004
Oggetto: IL TERZO POLO ED I REFERENDUM
In questi anni di grande battaglia sulle tecniche di fecondazione assistita si è discusso di tutto (clonazione, uteri in affitto, congelamenti, eterologa, omologa, ecc.), ma mai si è chiarito all’opinione pubblica cosa sono e cosa veramente producono queste tecniche extracorporee.
Il nostro gruppo (rappresentativo di tutte le regioni) si è costituito come comitato per poter dire le ragioni degli embrioni prodotti fuori dell’amore e del corpo umano, come i nuovi schiavi alla mercè dei tecnici che li manipolano, e destinati a morte quasi certa nel giro di poche ore o giorni.
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C.S. n. 3 - Il Comitato 'Verità e Vita' presenta manifesto appello sulla Fivet
Si è recentemente costituito in Italia il Comitato “Verità e Vita”, composto da rappresentanti di tutte le regioni. Esso si propone di rispondere alle esigenze di ampia e corretta informazione sulle tecniche usate nel campo della ART (Assisted Reproductive Tecnology), cioè della fecondazione artificiale. A tale scopo il Comitato ha iniziato la diffusione dell’allegato Manifesto-Appello. In esso si denunciano le gravi, ineliminabili implicazioni della fecondazione ‘in vitro’ omologa in termini di “eliminazione coscientemente voluta di un elevatissimo numero di soggetti umani e figli”, per una singola nascita.
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C.S. n. 2 - Fecondazione artificiale: nasce Comitato contro la legalizzazione
E’ stato presentato alla stampa sabato 8 maggio, presso il Centro Congressi Torino Incontra, il Manifesto-Appello “Una legge gravemente ingiusta: la verità sulla fecondazione artificiale in vitro” (allegato al presente comunicato).
Il documento si propone di fare chiarezza sulle tecniche di fecondazione artificiale extracorporea e sulla Legge 40, di recente approvazione, che la regolamenta, rinunciando a tutelare la vita umana.
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C.S. n. 1 - La Verità sulle tecniche di fecondazione extracorporea
La disinformazione che ha caratterizzato tutto l’iter del dibattito sulla legge per le “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”, e l’imminente proposta di referendum radicali tendenti a rendere ulteriormente permissiva la suddetta legge, ci costringe ad uscire con un “Manifesto-appello” per chiarire la verità su queste tecniche e sulle loro conseguenze.
Tale documento sarà divulgato al fine di dare un contributo ad una informazione corretta e completa sulle tecniche di fecondazione extracorporea e per raccogliere firme e adesioni degli uomini di buona volontà.
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